MESTIERI - Associazione Carcere e Territorio Bergamo

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MESTIERI

Progetti > 2013

"Lavorare per essere liberi"



Il presente progetto vuole porsi in continuità con i progetti precedenti finanziati dalla legge 8 ed in sinergia con gli altri progetti che sul territorio cercano di rispondere al bisogno delle persone prive di libertà. La Provincia di Bergamo ha un bacino di utenza rilevante legata  ai soggetti che sono privi della libertà personale e che possono usufruire di misure alternative soprattutto perchè, la presenza sul territorio di una Casa Circondariale, favorisce l’incremento di soggetti con pene relativamente brevi che possono usufruire di misure alternative.
Questo tipo di  finanziamento è rimasto uno strumento fondamentale ed è  quello che risponde in maggior modo al  bisogno delle numerose persone che chiedono di avere una possibilità per reintegrarsi nel contesto sociale prima del termine della pena.
La risposta al problema viene dal  consorzio Mestieri con i suoi 4 sportelli e dal Comitato Carcere e Territorio con la sua opera di volontariato, che in questi anni hanno saputo rispondere a questo bisogno e hanno creato una struttura consolidata,avvalendosi di una rete fitta e collaborativa con le varie istituzioni del territorio, ma soprattutto creando occasioni di lavoro vero,  nonostante il terribile momento  economico che stiamo attraversando. Tutto questo è stato sviluppato anche grazie alla presenza attiva delle cooperative sociali da un lato e dalle imprese del territorio disponibili dall’altro.

OBIETTIVI

  • Condividere con gli enti proponenti (Comitato Carcere e Territorio, Uepe , Comuni) le situazioni da prendere in carico in modo da proporre progetti mirati costruiti sulle effettive necessità delle persone;

  • Dare l’opportunità alle persone di sperimentarsi in contesti lavorativi per iniziare a pensare al loro futuro dopo la fine della pena;

  • Dare una possibilità di inserimento lavorativo alle persone;

  • Supportare chi non riesce a trovare un lavoro anche dopo la fine dei percorsi di tirocinio


DESTINATARI

  • Persone affidate ai servizi sociali o in detenzione domiciliare

  • Persone in semilibertà

  • Persone detenute agli arresti domiciliari

  • Persone ammesse a misure alternative

  • Persone che hanno terminato la pena da non più di 6 mesi

  • Una piccola parte verrà destinata, non in modo prevalente, anche a persone soggette ad art. 21( per cui ancora detenute) che però  sono in procinto di poter godere dei benefici di legge


ATTIVITA' PREVISTE

Le situazioni possono essere segnalate a Mestieri dall’UEPE, dal Comitato Carcere e Territorio, dai Comuni, dalla Casa Circondariale e da familiari in difficoltà.
La Segnalazione consiste in una relazione contenente i dati anagrafici del soggetto, la sua situazione giuridica, le esperienze lavorative pregresse e le motivazioni della persona nello svolgimento del progetto.
La segnalazione, che viene redatta su una scheda apposita,  verrà condivisa tra gli operatori segnalanti in incontri periodici.
Mestieri procederà alla presa in carico delle situazioni mediante colloqui di approfondimento, volti ad individuare gli ambiti lavorativi più idonei.
Verrà proposto un progetto individualizzato che potrà prevedere 2 fasi:

  • Osservazione presso una realtà protetta, di massimo 3 mesi

  • Tirocinio ( max 6 mesi o 3 se dopo osservazione) finalizzato all’acquisizione di competenze spendibili autonomamente nel mercato del lavoro o all’inserimento lavorativo.

Nel caso in cui il tirocinio non termini con l’assunzione, Mestieri si rende disponibile a proseguire la presa in carico supportando la persona in un percorso di ricerca autonoma di lavoro.

RISULTATI ATTESI

Il progetto complessivo vuole raggiungere alcuni risultati, tra cui:
- La condivisione delle situazioni tra i vari soggetti coinvolti nel progetto;
- La definizione di una modalità operativa che parta dalla valutazione delle situazioni e che porti ad una presa in carico delle persone durante il percorso ed anche al termine dello stesso;
- La sensibilizzazione del territorio rispetto all’inserimento lavorativo di persone soggette a restrizione della libertà personale;

Rispetto ai risultati numerici, invece, dal progetto ci si attende:
- La segnalazione di n. 55 situazioni;
- L’osservazione in ambiente protetto di n. 10 situazioni;
- La realizzazione di n. 25 Tirocini
- L’assunzione di n. 10 persone.

 
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