I. S. A. - Associazione Carcere e Territorio Bergamo

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I. S. A.

Progetti > 2013

I. S. A.
Inclusione Sociale Abitativa



L'Associazione Carcere Territorio ha aderito al Bando indetto dalla ASL  relativo alla determinazione in merito agli interventi a favore delle persone sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria e delle loro famiglie.

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Mentre da un lato si va affermando una politica giudiziaria che amplia le possibilità di ricorrere a misure alternative al carcere (decreto 199/2010, ma in prospettiva soprattutto il ddl Severino), dall’altro si constata la limitata valenza di tale politica per effetto delle condizioni sociali (casa e lavoro) che caratterizzano buona parte delle persone sottoposte a misure limitative della libertà personale con il conseguente fenomeno della detenzione sociale.
In particolare, il bisogno abitativo, nonostante un mercato che registra molti appartamenti vuoti, non presenta condizioni di accesso locativo favorevoli sia per i prezzi, sia per le garanzie richieste, sia per le problematicità relative al vicinato, in particolare per soggetti con stigma sociale.
Per ovviare al problema, occorre predisporre una rete di strutture di accoglienza che, tenendo conto della specificità dei diversi destinatari, consenta l’avvio di percorsi personalizzati all’autonomia abitativa.
Essere accolti, infatti, significa non solo rendere possibile l’applicazione delle misure alternative, ma anche ricostruire, nella prospettiva dell’autonomia abitativa, relazioni famigliari e famigliari, superando, con un adeguato supporto educativo, un approccio strumentale e non progettuale della risorsa messa a disposizione.


A questo scopo l'Associazione ha presentato il nuovo progetto denominato: I. S. A.  (Inclusione Sociale Abitativa)


OBIETTIVI

Ridurre la necessità del carcere ed aumentare la sicurezza affrontando le condizioni sociali, in particolare l'assenza di un'abitazione o del lavoro.
Il progetto I.S.A. va a integrare:

  • il progetto A.L.I.  che si caratterizza per un target specifico definito sia da condizioni anagrafiche (sesso ed età) che da condizioni giuridiche (copre solo alcune delle misure limitative della libertà personale).


  • il progetto A.L.T. che si propone di offrire risposte alloggiative ed occupazionali a tutti coloro che, essendone privi, non possono accedere alle misure alternative al carcere, sia dall'interno che dall'esterno, sia nella fase processuale che in quella dell’esecuzione.


L’accoglienza abitativa si concretizza nel gestire le presenze (mediamente di 20 soggetti) negli alloggi che sono nella disponibilità dell’Associazione.
Essa può contare sulla professionalità di educatori integrata da una rete di volontari che fanno riferimento alla Caritas.
Uno di questi alloggi verrà riservato all’accoglienza breve di detenuti in permesso o di famigliari che, abitando lontano, ed essendo privi di risorse, non potrebbero svolgere i colloqui con i famigliari detenuti, pregiudicando il mantenimento dei rapporti resi difficili dalla carcerazione.
Riteniamo infatti che il mantenimento/ricostruzione della rete famigliare infatti fondamentale nei percorsi di reinserimento sociale.
Inoltre, con il progetto viene anche potenziata l’offerta di accoglienza per almeno 5 soggetti, coinvolgendo in modo più strutturato altri enti partners per consentire una maggior diversificazione delle risposte al bisogno in base al diverso grado di autonomia personale.
Le persone accolte devono disporre di un’attività lavorativa contestuale e devono essere supportati sia rispetto a problematiche personali sia rispetto alla ricerca di soluzioni abitative autonome, considerata la temporaneità dell’accoglienza. A tal proposito viene potenziato il fondo dei contributi individuali al fine di sostenere non solo le emergenze, ma anche l’avvio di regolari contratti di locazione.

Gli obbiettivi specifici che l’intervento si propone sono:

  • Offrire uno spazio decoroso di accoglienza temporanea.

  • Educare gli ospiti alla convivenza e al rispetto delle regole.

  • Costruire un progetto di accesso al mercato immobiliare convenzionato,agevolato o privato.

  • Curare l’integrazione del progetto abitativo con quello lavorativo.

  • Educare all’uso delle risorse ottenute dal lavoro in un’ottica del progetto di vita.


ATTIVITA' PREVISTE

  • Valutazione dei soggetti destinatari all’accoglienza con particolare attenzione:

     -  All’autonomia abitativa.
     -  Alla situazione occupazionale.
     -  Alle caratteristiche personali e caratteriali.

  • Assegnazione dei soggetti ai contesti abitativi più idonei e monitoraggio all’evoluzione/involuzione dell’autonomia abitativa, ricercando soluzioni adatte al bisogno del soggetto.

  • Accompagnamento sul mercato immobiliare pubblico, privato o convenzionato.


RISULTATI ATTESI

  • Il rispetto del regolamento interno degli alloggi da parte dei soggetti accolti, e una corretta e rispettosa presenza negli alloggi, sia dal punto di vista delle relazioni con chi coabita,sia con gli educatori di riferimento e i volontari.

  • Il miglioramento delle abilità di vita degli ospiti, rispetto agli stili di vita, alla capacità di comunicazione/relazione, e allo sviluppo di propri interessi.

  • La ricerca, attraverso la consapevolezza della temporaneità dell’accoglienza, di soluzioni abitative possibilmente nell’arco di sei mesi per 1/3 dei soggetti accolti.

 
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